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settembre

11 set
Tempo di lettura: 1 min

Dopo il vuoto che agosto ha consentito torno a realizzare ciò che amo.

Lo studio è ripulito e pronto ad accogliere persone, famiglie, gruppi di professionisti. Storie.

Emozioni.

Speranze.

Il cambiamento che vedo nelle persone mi commuove sempre profondamente, uno dei miei psicoterapeuti era buddista e mi ha lasciato in eredità, tra le tante cose, l'uso della parola mudita.

Mudita: guardare un'altra persona e provasse gioia, fare esperienza di pienezza e bellezza interiore nel vedere le cose belle accadute a qualcun altro. Per Siddhārtha questa sensazione relazionale era la prova che la felicità degli altri aumenti la propria.



 
 
 

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